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REGIME DEMOCRATICO 2.0 condito con l'olio di ricino dell'ottimismo

QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI, LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA REGIME DEMOCRATICO, STATO DI POTERE O PEGGIO; DITTATURA.

http://www.beppegrillo.it/…/parlamento/pdf/5G5S_18.03.16.pdf

VIDEOGALLERY

NADIA URBINATI - A LEZIONE DI DEMOCRAZIA
Una lectio magistralis (Lezione del maestro) titolare della cattedra di Scienze Politiche alla Columbia University di New York,  ……. Nadia Urbinati Pro elezione Rodotà presidente …… e sottoscrittrice del documento “ Verso la svolta autoritaria” .




Nadia Urbinati - Conversazioni serali - deliberare Caricato il 04/lug/2011 Perché deliberare (decidere dopo una discussione pubblica) è ritenuta una condizione di legittimità morale della democrazia? Sembra che con l'interpretazione deliberativa la filosofia si riconcili finalmente con la democrazia; ma è proprio cosi? Quali sono i problemi che un'interpretazione deliberativa dell'agire politico inaugura? Una discussione sui valori della democrazia e della decisione pubblica, per contribuire alla creazione di una cittadinanza libera e consapevole.





L’ARROGANZA DEL POTERE ISITUZIONALE
parroco di caivano umiliato in audizione congiunta se a qualcuno di voi è sfuggito, ecco un chiaro esempio di come il potere Manifesta la sua presunta superiorità, incontro di Don Maurizio Praticello parroco anticamorra, con le autorità civili e militari e i prefetti di napoli e caserta, il parroco riportava una questione di tematica ambientale, rifiuti bruciati e amianto





Il Presidente dell'Uruguay Josè "Pepe" Mujica
Il discorso che vorremmo ascoltare da ogni politico. Il Presidente dell'Uruguay Josè "Pepe" Mujica tocca i cuori con la sua semplice, inoppugnabile, coraggiosa verità. E' l'uomo che governa il mercato o il mercato che governa l'uomo? Un discorso che passerà alla storia. _Pepe Mujica, noto come "il presidente più povero del mondo", ha attualmente 77 anni, vive nella sua casa modesta, devolve il 90% del suo stipendio in beneficenza. E' stato in carcere 14 anni come oppositore del regime.





CONFLITTUALITA' - DEMOCRAZIA IN CRISI
Nadia Urbinati, Vittorio Parsi





PROFITTO NEL RISPETTO DELLA DIGNITA' DELL'UOMO
Brunello il Magnifico. Brunello Cucinelli è una casa di moda italiana nota per la produzione di maglieria pregiata in cashmere, nata e sviluppatasi nel borgo medioevale di Solomeo. L'azienda è oggi tra le principali realtà internazionali attive nel settore del lusso, avendo sviluppato collezioni femminili e maschili di total look,e potendo contare su una rete di boutique di proprietà in tutti i continenti.





NON DIMENTI-CHIAMMOLO - Mario Monicelli (Roma,29 novembre 2010)
Branca Branca Branca ..... Leon ......
Aveva chiesto: ....".vorrei che la mia morte fosse festeggiata dal comune di roma, con modestia, senza il campidoglio, ....... che sia un saluto divertente, con qualche sorriso, con qualcuno che faccia sorridere le persone, senza personaggi istituzionali ....ecco ....via le istituzioni" ...... i suoi amici e colleghi lo hanno accontentato, con un ultimo saluto sobrio, modesto e divertente ..... come aveva chiesto. A quattro anni dalla tua scomparsa ………. Ciao Mario, ci manchi, ci manca la tua sincerità.
Ultimo saluto a Mario Monicelli
https://www.youtube.com/watch?v=1Tt5Xnl1-lA
Testamento di Mario Monicelli - Ciprì e Maresco
https://www.youtube.com/watch?v=EymB28EJIJk






L'EURO DI CHI E' ?
Non dimentichiamo chi per primo si fece e, ci fece, questa domanda : L'EURO DI CHI E'? ........ 11 Aprile 2001…….. Giacinto Auriti ………..da un commento sotto il suo video
« grande professore !! …. aveva capito tutto e ci aveva avvertiti.»

Se non lo avete mai visto, merita la visione, chiarisce l'inganno della proprietà di quella moneta virtuale di nome EURO ......... quello stesso EURO creato dal nulla, nelle mani di-usurai, mai delegati dai cittadini europei, che oggi rifiutano ai cittadini europei greci solidarietà e aiuti, in un momento di necessità .......... necessita imputabile, non ai cittadini greci, ma agli oligarchi discendenti da quel feudalesimo moderno, che hanno governato, dominato e spolpato uno stupendo paese di nome grecia …….. oggi questo EURO virtuale   chiede al governo Tsipras di tagliare salari, ridurre posti di lavoro, ridurre lo stato sociale e continuare ad affamare la propria gente ......... in nome di chi e che cosa !!!!! ...........
Pronti  1140 miliardi dalla autoproclamata-BCE .........60 miliardi al mese per le banche, …… miliardi praticamente regalati a un tasso di interesse del 0.15%...... ma niente assolutamente per la grecia …………..una baronia monetaria figlia del medioevo, figlia del feudalesimo, figlia dell’investitura data da colui che deteneva che cosa ?  ……..  è una truffa mentale e sociale, che si protrae nei tempi, nei millenni ………..oggi ci sembra di essere in quel periodo storico che data anno 2015, ma in realtà siamo fermi a primi anni 1000, nulla è cambiato da allora. Il modello sociale di convivenza è ancora quello, cambia abito, cambia stile, cambiano le modernità, l’avanzamento tecnologico, ma non cambia il vassallaggio.        
La povera grecia, vive dentro un incubo inventato dal nulla, che diventa realtà nei tanti disperati con figli affamati, buttati sulle strade, senza cibo e senza lavoro.
Questa non è l’Europa reclamizzata dagli spot delle televisioni nazionali …..l’inganno continua ……..to be continued ………..

QUI i video-spot (pura propaganda) prodotti da Rai Europa




Tiziano Terziani

« Ormai mi incuriosisce di più morire. Mi dispiace solo che non potrò scriverne. »
(Tiziano Terzani, Anam il senzanome. L'ultima intervista a Tiziano Terzani, Longanesi, 2005)

Tiziano Terzani (Firenze, 14 settembre 1938 – Orsigna, 28 luglio 2004) è stato un giornalista e scrittore italiano.
Tiziano Terzani nacque mercoledì 14 settembre 1938 a Firenze in via Pisana nel quartiere popolare di Monticelli[1] sulla riva sinistra dell’Arno. Il padre, Gerardo Terzani, gestiva una piccola officina meccanica a Firenze vicino a Porta Romana e la madre, Lina Venturi, lavorava come cappellaia in un negozio di sartoria.

« Diventai giornalista perché alle corse podistiche arrivavo sempre ultimo. Ero studente in un liceo di Firenze e mi ostinavo a partecipare a tutte le campestri che si tenevano alle Cascine. Non avevo alcun successo tranne quello di far ridere i miei compagni. Una volta, alla fine di una di quelle corse in cui ero davvero arrivato quando il pubblico stava già andando via, venne da me un signore sui trent’anni con un taccuino in mano e mi disse qualcosa come: «Sei studente? E allora, invece di partecipare alle corse, descrivile!». Avevo incontrato il primo giornalista della mia vita e, a sedici anni, avevo avuto la mia prima offerta di lavoro: cronista sportivo al «Giornale del mattino». Cominciai con le corse a piedi, passai a quelle in bicicletta e poi alle partite di calcio. Le domeniche, invece che alle feste da ballo, le passai da allora andando a giro per i paesi e le cittadine della Toscana con una vecchia Vespa 98. «Largo, c’è i’ giornalista» dicevano gli organizzatori quando mi presentavo. Ero un ragazzino e di sport me ne intendevo poco o nulla, ma quella qualifica mi dava lì per lì il diritto a un buon posto d’osservazione e il giorno dopo il diritto alla mia firma in testa a un articoletto con tanto di descrizioni e giudizi sulle pagine rosa del giornale della città. A quei due diritti – direi privilegi – son rimasto attaccato tutta la vita. »
(Tiziano Terzani da in Asia in Tutte le opere 1993-2004, Mondadori 2011, 507)




Lorenza Carlassare
è una giurista e costituzionalista italiana, professore emerito di diritto costituzionale all'Università degli Studi di Padova.
Ha fatto parte della commissione per le riforme costituzionali istituita nella XVII legislatura per elaborare proposte di modifica della seconda parte della Costituzione. Si è dimessa l'11 luglio 2013 in polemica con la sospensione dei lavori parlamentari ottenuta dal Popolo della Libertà a seguito della fissazione dell'udienza per il ricorso in Cassazione contro la sentenza del processo Mediaset, un episodio da lei definito come una "disfatta morale" e "un'intimidazione [...] verso la Cassazione".
http://www.repubblica.it/politica/2013/07/12/news/lorenza_carlassare_lo_stop_del_parlamento_una_disfatta_morale-62845837/

Un passo del suo intervento in occasione di un recente dibattito sul tema: "Salviamo la Costituzione" organizzato durante la festa del Fatto Quotidiano tenutasi a Roma a metà settembre 2014
[…..] Volevo dire una cosa …..la costituzione prima di tutto non è stata applicata ……. quindi noi parliamo di una costituzione che non ha mai trovato il modo di rendersi effettiva ………la costituzione contiene già tutto quanto serve per la convivenza regolamentata dei cittadini [……]

La costituzione non deve essere cambiata ……. deve essere applicata




ALESSANDRO DI BATTISTA a Genova presentazione lista M5S




Roberta Lombardi (M5S) #Noi siamo altro - Albano Laziale



Mario Giarrusso
Presentazione della lista M5S candidato sibdaco di Agira Ing. Francesco Biondi




Ombre mafiose nella campagna elettorale del PD di Enna.
Il comizio del M5S nel Comune di Agira (Enna) è stato seguito non solo da semplici cittadini ma anche da osservatori molto “qualificati“.

“Nel balcone accanto al palco ad Agira, infatti, erano presenti Mirello Crisafulli (candidato sindaco di Enna del Pd e intercettato nel 2008 dai Carabinieri mentre in un albergo di Enna discuteva di appalti con un capo mafia), l’eurodeputata del Pd Michela Giuffrida e il candidato sindaco del Pd deputato Maria Greco. Accanto a loro, infatti, sullo stesso balcone, era platealmente visibile il Sig. Giuseppe Giannetto (tesserato del Pd) arrestato nel 2005 mentre cenava in un casolare di campagna e discuteva di affari con il boss Giuseppe Di Fazio, reggente della famiglia mafiosa Santapaola, inserito nell’elenco dei 30 più pericolosi latitanti di mafia e condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’ispettore di Polizia Lizio.
Crisafulli, dobbiamo ricordarlo, come si può vedere nel video, era stato intercettato dai Carabinieri mentre in un albergo di Enna discuteva di appalti con il Capo mafia della provincia di Enna Bevilacqua.
Secondo il Senatore Mario Giarrusso del M5S questi sarebbero elementi che inducono a ritenere come la campagna elettorale nella provincia di Enna sia seriamente inquinata e compromessa dalla mafia e per questo motivo chiede al premier, nella duplice veste di presidente del Consiglio e di segretario del Pd, di intervenire immediatamente ritirando le candidature del Pd sia ad Enna che ad Agira, nonché facendo intervenire tutte le autorità preposte al fine di garantire un corretto, sereno e non inquinato svolgimento della campagna elettorale.
E’ inammissibile e intollerabile che nel 2015 sia ancora possibile esibire in maniera così plateale comportamenti e soggetti denotanti contiguità con gli ambienti mafiosi, per di più in una campagna elettorale.
Ps: il colmo del paradosso Piddino è che la giornalista che ha firmato il pezzo di Repubblica sull’arresto del boss Di Fazio e del Giannetto è la stessa Michela Giuffrida eurodeputato del PD presente, oltre che in piazza, sullo stesso balcone insieme a Crisafulli e Giannetto.” Mario Giarrusso, M5S Senato



















































































































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