Post Fissato In Alto

REGIME DEMOCRATICO 2.0 condito con l'olio di ricino dell'ottimismo

QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI, LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA REGIME DEMOCRATICO, STATO DI POTERE O PEGGIO; DITTATURA.

http://www.beppegrillo.it/…/parlamento/pdf/5G5S_18.03.16.pdf

CASETTE DELL'ACQUA


Partirei da una domanda :

Le “casette dell’acqua” rispettano l’esito del referendum del 2011 ?
Alcuni comuni a 5 stelle hanno scelto di installare le "casette dell'acqua". Moderni distributori automatici, che erogano acqua naturale e acqua frizzante, quest’ultima a pagamento.

Questa la mia personale posizione:

Personalmente  -e immagino- tutti coloro che hanno a cuore i beni comuni come l’acqua, non possono  rimanere indifferenti al proliferare di queste strutture di erogazione dell’acqua a pagamento, soprattutto se questo accade in comuni governati da amministrazioni che hanno nel proprio Dna, il rigetto della commercializzazione dei beni comuni, acqua in primis.
L’eliminazione dei contenitori plastici, le bottiglie, è una delle argomentazioni di salvaguardia ambientale, solitamente portate in discussione dai sostenitori di questi moderni erogatori automatici. (Non sono contro la tecnologia, anzi).  L’utilizzo di questi distributori dovrebbe (?) ridurre notevolmente la produzione del rifiuto bottiglia plastica, per cui,  giustificarne l’installazione. Credo sia una via intermedia, il male minore, o ancora, un compromesso di lustro amministrativo, oppure, il traino di un sentimento popolare inconsapevole.

Una premessa va fatta :
Non conosco, chiaramente, le singole situazioni territoriali, per cui rifletto per linee generali. Conosciamo tutti, invece, le difficoltà della fornitura del servizio idrico in molti dei territori del sud Italia, soprattutto quelli siciliani ……. queste difficoltà potrebbe giustificare scelte che io non sono in grado di valutare,  …… Esempio, la scarsa qualità della depurazione dell’acqua di rete. o l’eccessivo residuo di particolato solido ….ecc….,
L’IMPORTANTE  è sempre chiarire le prese di posizione operate dalle amministrazioni …… sopratutto per  quelle a 5 stelle. Chiarire sott’intende motivare sulla carta, il perché della scelta.   

Tornando a una riflessione per linee generali ……… la mia personale visione sulla questione (dentro a una situazioni di normalità del servizio offerto) è quella di :
-Ripristinare o rendere funzionanti, se in disuso, le vecchie fontanelle dell’acqua pubblica, come da sempre le conosciamo e, se mancanti, provvedere al posizionamento ex-novo.
-Per eliminare le bottiglie di plastica si possono incentivare le istallazioni nelle abitazioni private, singole o condominiali, degli addolcitori, per chi necessita di acqua leggera e purificata, vedi, anziani, malati cronici ….. ecc…. oppure  incentivare i gasificatori di tipo domestico sempre singolo o condominiale …..ricordando che per gli appassionati dell’acqua gasata esistono commercialmente soluzioni diverse e a bassissimo costo, come la vecchia bustina dell’idrolitina, che consentono la produzione in proprio di acqua frizzante.

Per concludere, evitare il più possibile che l’acqua (non il servizio)  diventi, anche se in forma ridotta, un bene acquistabile da ente privato o misto pubblico, che sia esso erogatore di rete o punto di erogazione localizzato, come per le casette dell’acqua, lavorando, per quanto possibile sul domestico, rispettando così l’esito del referendum.

Questo un mio vecchio post sull’argomento che cerca di approfondire quanto si cela dietro alle “innocenti” casette e quali promiscuità nascondano.   

"CASETTE DELL'ACQUA"
è bene chiarire cosa significa veramente questo moderno distributore automatico d’ acqua. che comincia ad apparire nelle nostre piazze.  Un distributore che si pone come sostituto di un servizio solitamente reso dal  comune, gratuitamente, per tutti noi, …… un servizio pubblico...... pagato con la fiscalità pubblica.
La mia personale posizione è che l’acqua è un bene pubblico o bene comune di tutti noi,   inalienabile e non commerciabile, al contrario di chi pensa che sia il petrolio del futuro, ma quale futuro, lo è già da tempo, visto che c’è chi fa business sulle sorgenti di acqua pura dei  nostri monti.
L’acqua non deve entrare nella catena della commercializzazione, non deve creare utili, può essere, captata, regimentata, trasportata, filtrata, depurata, servita ai cittadini che ne sono i proprietari con un acquedotto pagato dai cittadini,  ……. ma non deve fare utili, se un surplus di contabilità esiste da queste operazioni, deve rientrare totalmente a favore della cittadinanza. Gli utili vanno reinvestiti e non spartiti con dei privati.  Per la gestione dell’acqua serve una onlus senza fini di lucro, i capitali  li investano nelle caramelle, nelle cravatte, nella moda ……….  Per l’acqua non devono esistere compromessi ……..la soluzione: io mi occupo del’acquedotto, della rete idrica, investo capitali e chiedo un margine di guadagno sul capitale investito, non è accettabile, non è la filosofia che segue il bene dei cittadini, ……. Come non può esistere che un consorzio misto pubblico privato, come nel nostro caso (Hera Valsamoggia), decida di gestire l’acqua chiedono un ritorno sull’investimento, ……….  Caro comune, fai il tuo consorzio fra comuni, fra operatori pubblici, crei una struttura di persone e mezzi che si occupi della gestione, che tutti noi ben volentieri pagheremo, ma sia chiaro  nessun poltronificio,  …… stabilendo poi la regola che quanto pagato dai cittadini con le bollette, sia a “saldo zero” che vuol dire zero profitto.

Sulla questione ” casette dell’acqua “ …… installate e gestite da privati …… serve una riflessione attenta, non superficiale ………
Queste “casette” il cui nome sembra tanto voler ricordare Hansel e Gretel, Alice nel paese Meraviglie,  la spensierata Heidi o gli imbranati Puffi blu, deve far riflettere, ……. per me, una scelta non casuale. …… Queste “casette” come zuccherosamente soprannominate dai suoi ideatori, ……..   avvicinano, contaminano,  subliminalmente  due concetti contrastanti, la gratuita dell’acqua non trattata, come riportato dalle aziende e la remunerazione per l’acqua trattata, gassificata, a pagamento ………. Dobbiamo chiederci è corretto che tu azienda privata  o mista, mi proponi di trattare la mia acqua ? …… di creare una remunerazione sul bene pubblico acqua ? ….. Gli interessati a questa sottile operazione, hanno tenuto a precisare che nessun utile è previsto dalla gestione, tutti gli introiti verranno destinati al mantenimento del servizio, in poche parole quello che si paga con la trattata, (quella col gas) compensa il servizio pubblico della non trattata che  spetta al comune ……… ma questo sottintende che per avere un’acqua non trattata ovvero il servizio pubblico della vecchia fontanella  …… caro cittadino, …. ti devi  beccare  un’acqua trattata con annessa commercializzazione …….  Scordati la tua vecchia e cara fontanella senza etichette o patacchini aziendali, le sponsorizzazioni regnano sovrane.

La “casetta dell’acqua” effettivamente, non nasce per fare utili, nasce per far passare un concetto, un messaggio, per abituarci a una nuova consuetudine, qualcosa che sostituisce la visione precedente con una nuova abitudine consumistica, il tutto dolcemente, senza choc traumatici, ti ci trovi dentro senza accorgertene.  
Ripeto, superficialmente a qualche ingenuo in buona fede, (non voglio offendere nessuno),  può sembrare una  operazione di utilità pubblica, ma  ricordiamoci chi c’è dietro a queste operazioni ?   Il merchandising  estremizzato calibra attentamente le sue proposte,  …….Il caso, la casualità, non fanno parte delle scelte di una azienda altamente strutturata.
Detto ciò, siamo veramente favorevoli alle mielose “ casette dell’acqua ” ?  Siamo disposti a cedere il nostro bene comune di nome  acqua ? …. O forse è meglio la vecchia fontanella libera da simboli, loghi e patacchini,  totalmente di nostra proprietà ? Non dimentichiamo che la “casetta dell’acqua” dei puffi, non è dei puffi, ma di un ente misto: pubblico o privato.

Sottolineo che questa riflessione, intende il servizio ceduto in gestione a azienda privata. o misto pubblica ........ Se il servizio contempla altre soluzioni, vanno verificate le condizioni di non mercificazione dell’acqua.


http://www.ragusah24.it/2015/03/02/acqua-alla-spina-a-ragusa-la-ricetta-del-comune-per-ridurre-le-bottiglie-di-plastica/


Preparazione dell'acqua con l'Idrolitina

https://www.youtube.com/watch?v=kETh2RqkIlM


Report puntata dell' 15/11/2015

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0575a23b-aaa1-41d4-b9c7-b9535274ac3b.html





Nessun commento:

Posta un commento