Post Fissato In Alto

REGIME DEMOCRATICO 2.0 condito con l'olio di ricino dell'ottimismo

QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI, LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA REGIME DEMOCRATICO, STATO DI POTERE O PEGGIO; DITTATURA.

http://www.beppegrillo.it/…/parlamento/pdf/5G5S_18.03.16.pdf

venerdì 29 settembre 2017

TELEGRAMMA PER ..... Anna Foglietta.



Egregia Signora Anna…. Visto suo intervento trasmissione La7 ….. Ribollito sangue nelle vene….. Impossibile rimaner silenti:

Sei, o sei diventata, una radical-schic parziale. Attaccata al tuo mondo fatato, fatto di sovvenzioni cinematografiche statali gestite in proprio a circuito chiuso. Sei una apprezzabile attrice, spumeggiante come ariete impone, ma hai perso il contatto con la realtà politica del tuo paese e della tua città. Per opportunismo o peggio per interesse personale. La tua delicata aggressione verbale al certosino Bonafede, ti ha segnata pubblicamente. Almeno per chi segue attentamente la politica. Ora sappiamo da che parte sta la Foglietta nazional popolare. Come chiede Papà Francesco “bisogna scegliere da che parte stare” e tu hai scelto da che parte stare. Quella solita. Quella che conviene. Se così non fosse, e la tua fosse buona fede, ti prego manifestala privatamente. Thanks.   

Vorrei ricordare alla signora Foglietta quel detto popolare che recita: "PER ABBELLIRE BISOGNA SOFFRIRE"

Segnatevi, amici romani de Roma, delle borgate, questo detto tramandato dalla saggezza popolare. Appuntatelo ben in vista nel vostro prossimo quotidiano. …. Perchè ? …. Perchè tornerà come un mantra -non meditativo- ma di riscatto civico e civile, per i prossimi dieci anni almeno. C’avete da soffrì, cari romani de Roma. Questo è il cammino verso la legalità. Verso la normalità della vita in comune.


La “grande bruttezza” che avete ereditata “in silenzio” (troppo silenzio) dalla mala-politica nazionale e internazionale, quella che sé maggnata Roma a grandi bocconi, come fosse una “grande abbuffata”. Vi tiene ancora sotto scacco. Non vi vuole mollare. Liberarsene non sarà facile. Sta a Voi cacciarla a calci nel deretano come merita. Molta acqua dovrà passare sotto li tanti ponti de Roma. Molti hanno approfittato della città eterna per far manbassa. Per farsi i comodacci loro. Dentro e fuori le mura. ….. Per ritornare alla normalità dovrete soffrire, ma soffrire parecchio. Ficcatevelo nella capoccia. Troppo avete concesso. Troppo assenti siete stati. Questo è il debito che dovete alle prossime generazioni che vi seguiranno  

Era ora che gli strati sociali mostrassero il volto senza maschere appresso. Ora la maschera della sinistra la mette Forza Nuova, come paladina dei diseredati senza casa. A carte scoperte, tutto si confonde. Tutto si offusca. I riferimenti svaniscono. La nebbia sale e impedisce di ritrovar se stessi nelle finte verità. Quando la nebbia sale, l’invisibile diventa il nulla.
 
PS: definizione di radicalismo schic in breve:
“Che riflette il sinistrismo di maniera di certi ambienti culturali d'élite, che si atteggiano a sostenitori e promotori di riforme o cambiamenti politici e sociali più appariscenti e velleitari che sostanziali.”

  
 

mercoledì 20 settembre 2017

ODONTOIATRIA NELLE CASE DELLA SALUTE: utente o cliente ?



Stamattina, dopo anni, ho imparato che anche a Crespellano (Valsamoggia), dentro la "casa della salute" c'è un servizio misto pubblico privato di odontoiatria. Gli addetti del centro dicono (vado a memoria): ...... “Per accedere bisogna passare dal Cup (servizio di prenotazione) e produrre l'isee. (se hai una prima casa di proprietà e sei disoccupato, non ti spetta nulla) ......... I tempi per accedere in convenzione come UTENTE della sanità pubblica, sono biblici (a oggi febbraio / marzo 2018) anche per cure urgenti come carie o estrazioni ... ecc) PRATICAMENTE IMPRATICABILE....Un muro di gomma che di rimbalzo ti butta nel privato. Se hai una caria dolorante, tutti Noi comprendiamo che non è possibile aspettare mesi.  

La situazione cambia se ti presenti come CLIENTE privato (alle tariffe di mercato), come al solito per miracolo i tempi si riducono a pochi giorni. ..... SCANDALOSO !!!

Tutto procede IPOCRITAMENTE secondo una logica "democratica" di privatizzazione della sanità pubblica. VERGOGNOSO!!!

Altre informazioni mi vengono da Vergato (Bologna), ho telefonato questa mattina. Per quello che sono riuscito a comprendere via telefono, la sede dell'ambulatorio odontoiatrico dovrebbe essere entro la casa della salute, che come una matriosca, si trova dentro l'ospedale. L'ambulatorio presta servizio parte in convenzione e parte a pagamento (come Crespellano). Suddividendo in cure mediche ed estetiche. In convenzione vengono eseguite solo le cure che l'Ausl definisce mediche. Carie, cure canalari, estrazioni ecc.... (tempi come sopra). L'impiantistica entra in convenzione solo se mancano un certo numero di denti, non hanno saputo precisare se sei o otto denti, comunque c'è un numero di denti che fa da spartiacque tra pubblico e privato .....Per cui se non hai soldi e ti mancano tre denti devi aspettare di perderne altri tre. Oppure puoi scegliere di farteli rompere con un cazzoto dal tuo miglior nemico.

L'assurdo qual è ? ... E' che se aspetti di perdere il numero di denti che prevede il protocollo, rischi di compromettere l'efficienza della tua dentatura / masticazione per sempre, con tutto ciò che ne consegue. Se ti si rompe un dente è considerata cura estetica e se lo vuoi sostituire paghi dentro la casa della salute, che dovrebbe essere pubblica, come in un qualsiasi ambulatorio privato, con i prezzi che tutti Noi conosciamo. Comprensibile perchè molti scelgono per le cure impiantistiche, di andare fino in Croazia a caccia del minor prezzo. (anche il 50% in meno)

Le mie personali conclusioni (come scritto in precedenza, sempre) sono che questa promiscuità tra pubblico e privato nel servizio sanitario, non dovrebbe esistere. O lavori per il pubblico o lavori per il privato, e il pubblico faccia CON TUTTO IL FIUME DI TASSE CHE VERSIAMO ciò che gli compete al meglio delle sue capacità. Per questo se il movimento andrà al governo regolamenterà l'intrtamoenia come da suo programma e la promiscuità tra pubblico e privato -ovunque essa si trovi- dentro quella sanità, che deve essere pubblica.

Questa ipocrisia ideologica del radicalismo chic, ci fotte a tutti quanti. ....."CARO PD" (nel vero senso della parola, per quanto ci costi) se vuoi rendere la sanità pubblica una miniera d'oro per private aziende all'ammerigana, lo dichiari apertamente e proponi le tue soluzioni promiscue alla luce del sole, senza nasconderti dietro false propagande ...... PERO' ELIMINI QUELLA PARTE DI TASSAZIONE A FAVORE DEL SERVIZIO SANITARIO. Ma così facendo, dovrai dire a i tuoi elettori che se si ammalano dovranno arrangiarsi, se possono permettersi cure private. Se non possono permetterselo, dovrai dire loro che grazie al PD devono rinunciare alle cure e alla salute. Ecco questo è il radicalismo …. che di chic ha molto. .....
VAFFA-DAY FOREVER.

 

venerdì 15 settembre 2017

Di Maio e Cancelleri: incontro siciliano con gli allevatori.


"L'ascolto è alla base dei rapporti umani ed è sempre una bella prova di stima e di rispetto per gli altri."  (Non è farina del mio sacco. Link)

Aggiungo io: non è facile saper ascoltare. E' un atteggiamento impegnativo che richiede esercizio mentale costante. Essere l'ombelico del mondo. Peccare di protagonismo. Farsi vincere dal proprio io narcisista, fa parte di un istinto umano che spesso prevale sulla ragione nelle relazioni. Questo per quanto riguarda i rapporti interpersonali.

Diversamente, in politica, l'ascolto è parte integrante essenziale del rapportarsi per cercare soluzioni reali. La famosa partecipazione. Quella sfera di contatti che devono intercorrere tra rappresentanti e -nel caso del movimento- portavoce. Troppo spesso le cattive abitudini del vecchio modo di fare politica, ci hanno costretto dentro "dibattiti" a senso unico. Dentro monologhi spacciati per incontri di discussione. Loro parlano e tu puoi solo starli a sentire. Allora provi a chiedere la parola alzando timidamente la mano per cercare quella attenzione, quel contatto, che dovrebbe essere dovuto previsto, supportato. Ma nessuno ti si fila. Se osi intervenire forzando gli schemi del teatrino preconfezionato della passerella delle vanità, quando va bene, ti becchi qualche insulto dai relatori, ma anche dalla platea assuefatta alle consuetudini di sudditanza. Se va male ti cacciano in malo modo.
Allora, parte della rivoluzione culturale è anche questa, creare le condizioni per un vero dialogo tra eletti e elettori. Tempo prezioso quello speso per ristabilire canoni di partecipazione collettiva di linea comune, di azione politica condivisa. Trovare tempo per questi contatti è cosa buona e giusta. Rientra nell'impegno istituzionale che deve guidare il movimento.
      
Concludendo: non solo Cernobbio e i sciur che li si incontrano direttamente o tramite stakeholder, dibattendo interessi di una delle classi sociali che compongono gli strati dello stato. L'incontro di Cernobbio con i sciur dell'establishment di alto livello, deve avere la stessa rilevanza politica dei tanti micro incontri di categoria dove le varie rappresentanze espongono problemi, idee, soluzioni. Qualcuno potrebbe obiettare, e obbietterà, che non sono collocabili sullo stesso livello le due situazioni. Sbagliato !!! Dipende dal punto di osservazione. Esperienza personale mi insegna che una grande impresa, è grande, quanto grande è la sua attenzione per tutte le maestranze che collaborano alla produzione del prodotto finito. Per quanto mi riguarda, relativamente a questa convinzione: uno stato funzionante e funzionale deve contemplare la moltitudine degli interessi oggettivi e soggettivi e il M5s è nato per questo. Per dare voce e dignità di esistenza in vita a tutti gli esseri viventi parte integrante del nostro Bel Paese.


https://www.facebook.com/giancarlocanc/videos/1440341279414572/


https://www.facebook.com/giancarlocanc/videos/1440341279414572/ 

sabato 2 settembre 2017

Di Maio a Cernobbio:



Condivido la scelta del “portavoce” Di Maio, riguardo a Cernobbio. Far finta di non accorgersi di loro, di disinteressarsi del loro potere, sarebbe puerile, contro producente, sfinente e, nel peggiore dei casi, letale.

Comprensibile il post di Imposimato, nel suo manifestare “tristezza” per la vicinanza a personaggi che ritiene “nemici” della costituzione. Anche in parlamento e nelle istituzioni siedono nemici del riformismo a cinque stelle, ma non per questo i nostri portavoce possono sottrarsi al loro compito istituzionale, anzi; il loro posto è proprio lì, dove si decidono le sorti del nostro paese, questo chiede l’istituzionalizzazione del Movimento. Questo impone l’affermazione del riscatto sociale immaginato da Beppe, Gianroberto, Dario e da tutti coloro che credono in questo progetto visionario.

Una contrattazione degli interessi di parte, di tutte le parti, di tutte le fasce sociali, può concretizzarsi con un M5S legittimamente eletto e fiduciato dal parlamento o da una parte di esso. Perché per crescere produttivamente nella sostenibilità sociale e ambientale, servono tutte le energie disponibili, unite a tutti i cervelli liberi disposti al sacrificio della sobrietà. Allora interessi contrapposti dovranno essere negoziati con una nuova visione dell'Italia. Vecchie rendite di posizione pian piano perderanno valore, forse spariranno (non ci mancheranno), mentre nuovi interessi di progresso sostenibile prenderanno forma, creando nuove opportunità più compatibili con il vivere nel rispetto dell'ambiente e degli esseri viventi. Non è utopia. Per quanto riguarda il nostro stivale, quella parte di terre emerse bagnate dai mari, basta spazzare via quella classe dirigente che ha scelto di soddisfare esclusivamente i desiderata di una ristretta élite nazionale e transnazionale, impegnata al sol compiacersi della propria avidità.  

Scrive Di Maio:
"..... un Movimento che si candida a governare il Paese deve farsi conoscere, deve raccontare all’esterno l’idea di Italia che intende realizzare, non può commettere l’errore di rimanere chiuso nel proprio guscio per paura di ‘contaminarsi’ invece di far circolare e di affermare, con autorevolezza e indipendenza, le proprie idee e i propri valori, anche tra chi non la pensa allo stesso modo..... "

Dovremmo scendere a compromessi? Certo, è inevitabile. Come sempre sottolineato, almeno personalmente. Imprescindibile che questi compromessi siano al rialzo. Partendo da x andiamo verso il meglio ottenibile, tenendo ferme, irremovibili, le linee fondanti del movimento (quelle che derivano da comitati e associazionismo) riguardo alla sostenibilità dell’azione politica, giudiziaria, sociale e ambientale. I sostenitori del Movimento, vecchi e nuovi, capiranno queste scelte, solo e se, categoricamente, si rispetteranno i fondamentali dell’origine movimentista. Il tradire con compromessi al ribasso (malapolitica) determinerebbe l’allontanamento di gran parte del consenso dato al movimento, sotterrando speranze e aspirazioni di cambiamento reale del nostro bel paese. Non esistono spazi di manovre per furbetti opportunisti. Nessun furbetto terrà il timone pentastellato a lungo, al difuori della coerenza dei fondamentali. ….. Il cammino è segnato, indietro non si torna, si può solo proseguire sulla linea tracciata.

Io credo come tanti in questo progetto nato dall’idea illuminata di aggregare la passione civica e civile in un corpo unico, pronto a rivendicare diritti traditi nel tempo. Credo anche che una sorta di work in progress sia la consecutio temporum, non verbale, ma temporale, imposta dagli accadimenti di percorso. Dalla obbligatorietà della maturazione condizionata.….. MI ripeto:…. fallito il “tutti a casa” del primo periodo, quello più incandescente, quello schioppettante, (per fortuna, questa la mia opinione, non saremmo qui a discuterne ora), il seguito di questa azione politica, può svilupparsi solo dentro le istituzioni e non fuori in modo extra-parlamentare. L’extra parlamentarismo è solo un ricordo del tempo che fu, svanito con l’insuccesso strumentalizzato delle lotte operaie e studentesche degli anni settanta. Non tutto è andato perduto. Il bagaglio culturale di quel periodo di lotte di classe, vive in noi, con i suoi lati positivi e negativi. Io non ho tradito i miei ideali di allora. Abbiamo imparato tanto nel lungo corso degli anni che sono seguiti al sei politico e alle autoriduzioni alle mense universitarie (da non universitario, mi accodavo alle casse) per questo sono diventato un paladino dell’istituzionalizzazione dell’azione politica di rivendicazione. Grazie all’esperienza che viene dal passato.
Detto ciò: avanti verso il confronto aperto con tutte le classi sociali, anche quella dei sciur di Cernobbio.
Lunga vita al Movimento.


 https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/posts/1454821604554381