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REGIME DEMOCRATICO 2.0 condito con l'olio di ricino dell'ottimismo

QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI, LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA REGIME DEMOCRATICO, STATO DI POTERE O PEGGIO; DITTATURA.

http://www.beppegrillo.it/…/parlamento/pdf/5G5S_18.03.16.pdf

sabato 25 febbraio 2017

“FURBETTI” DELLA SANITA’ E LA CULTURA MAFIOSA:

Due notizie si legano oggi in modo inscindibile e descrivono bene, il quadro generale della situazione del comparto sanità. Una situazione come specchio dell’Italia pervasa, forse a sua insaputa o forse per necessita indotte, dalla cultura mafiosa. E si badi: non sono furbetti, sono reati penali gravi.

Da sempre Mafia è sanità vanno a braccetto. I primi veri mafiosi eccellenti furono anche, guarda caso, medici, oltre a banchieri, politici e professionisti vari. ...... Non mi piace fare ammucchiate con dentro tutto e tutti, infatti non lo voglio fare, abbiamo anche tantissimi medici onesti e coinvolti socialmente, che fanno il loro lavoro con dedizione e passione, uno per tutti Gino Strada, e questo basta per far notare le differenze, che voglio sottolineare. Ma questa questione è molto seria, è una realtà storica incontrovertibile da cui partire per analizzare il fenomeno della sanità in Italia oggi ..... A vertici imposti, corrispondono potenziali illeciti. ... Come diceva Pasolini ?... “ sò, ma non ho le prove”…. Beh, forse le prove del malaffare sanitario ci sono eccome.

Vi propongo il sottotitolo della maggior parte dei quotidiani di giornata.
"Ai domiciliari medici, tecnici, infermieri e sociosanitari." ... fra loro, "attenzione", anche sindacalisti

E quello di una testata siciliana
“L’attesa infinita per un esame medico: 515 giorni per una risonanza magnetica, 185 per un’ecografia al seno”

Che dire: FINALMENTE tutti appassionatamente (i mainstream) contro un nemico vero della patria, e NON quelli creati ad hoc, opportunamente, per interesse di corporazione. Il nemico è quello delle infiltrazioni mafiose dentro il comparto sanitario italiano. Ma alle parole e ai titoli di giornale, devono seguire fatti concreti. Siamo stufi di continuare a sostenere con le nostre tasse questa gente. Questi malavitosi in camice bianco. Serve una presa di coscienza collettiva su questa questione.

  • Che farà la Lorenzin con i direttori generali della sua sanità. 
  • Che faranno i sindacati della loro sanità. 
  • Che farà l’ordine dei medici dei suoi medici (mai stato tanto disordine culturale e legale in un ordine). …. 
  • CHE FARANNO ? ….
Perchè questa sanità…NON E’ PIU’ COSA NOSTRA.

Leonardo Sciascia, poeta e scrittore siciliano, scrisse: «La più completa ed essenziale definizione che si può dare della mafia, crediamo sia questa: la mafia è un'associazione per delinquere, coi fini di illecito arricchimento per i propri associati, che si impone come INTERMEDIAZIONE PARASSITARIA, e imposta con mezzi di violenza, tra la proprietà e il lavoro, tra la produzione e il consumo, tra il cittadino e lo Stato»


 http://www.ansa.it/campania/notizie/2017/02/24/furbetti-cartellino-blitz-ospedale-napoli-55-arresti_1ef762fb-b5ac-46f3-96c3-d2bccff6d8d9.html 


 

martedì 21 febbraio 2017

Taxxi … Besson5, in sette minuti – (PS: Scissioni)


La vicenda dei taxi, mi riporta alle “liberalizzazioni” indecenti operate dalla NiNistra e sempre rivendicate con orgoglio dal multi-poltrone Bersani e dai suoi fedeli discepoli.  Quelle dette: “lenzuolate liberalizzatrici”.….Lenzuolate che hanno messo in cassaforte un sistema cooperativo malato, giocato sulla concorrenza sleale… Lenzuolate di un’idea di futuro da rigettare. Cosa è successo con il senno del poi? …. Abbiamo assistito a uno sfacelo economico commerciale scaricato sulla pelle dei piccoli imprenditori, a vantaggio di chi? …. Della grande distribuzione. Attenzione: ipoteticamente, unici padroni del nostro cibo e delle merci prodotte da …..Noi …. Un vero potere di costrizione nelle mani di poche persone. Un potenziale pericolo che doveva essere scongiurato con la ricerca di soluzioni alternative di buon senso, che tenessero assieme le esigenze dell’uno e dell’altro ….. La mia famiglia è vittima, come tante, di queste lenzuolate del menga, con una attività artigianale svalutata almeno del 70% .……Noi, che abbiamo sempre creduto nella libera iniziativa e nel non dover pesare sempre sullo stato. Per i tanti Noi come mè, non si è voluta trovare una soluzione di convivenza reciproca, si è scelto di asfaltare -come si usa dire oggi- una intera classe sociale….. Tanti diffusi esercizi, svuotati del loro valore storico ed economico con una legge iniqua….. Esercizi storici, sparsi per il territorio, scaraventati nella discarica sociale insieme ai loro proprietari. Non possiamo far finta oggi di non ricordare. Perchè questo è quello che è avvenuto. Una rivoluzione al contrario che ci consegna centri città svuotati, con dentro solo negozi extra lusso o market Bengalesi per  poveri fra i poveri e periferie come deserti commerciali…… Abbiamo perso e caricato sul carrozzone della disoccupazione, ai danni della collettività, una parte importante del nostro sistema di interscambio nazionale. Ci siamo, anzi, si sono arresi al modello neo liberista santificato dai centri di potere. Abbiamo, hanno, lasciato per la strada, gente operosa e produttiva, (senza tutele) parte integrante della nostra tradizione culturale e sociale. Gente prodiga nelle proprie piccole attività di tutti i giorni. Perché questo sono, o meglio erano, artigiani e piccoli commercianti. Ingranaggi di una macchina complessa che contribuiva a teneva insieme le relazioni sociali. Siamo, anzi sono colpevoli di un esproprio legalizzato come quello che oggi propongono per i tassisti, con l’azzeramento del valore commerciale delle licenze. Molte ancora sotto scacco finanziario dei mutui o prestiti bancari.

I tassisti hanno le loro colpe, non si può non riconoscerlo, tipo quella di essersi chiusi a riccio dentro una corporazione autoreferenziale egoista, escludendo a priori trattative e contrattazione….. Si !!! …. quelle colpe ci sono. Vogliamo appenderli tutti a testa in giù a piazzale Loreto? … Non credo sia questa la soluzione al problema. Non so indicare quali siano le soluzioni, ogni categoria conosce se stessa, Ricordiamoci che i cittadini, (Noi), pagano profumatamente una classe dirigente, che fra i suoi compiti, ha anche quello di preservare la vitalità economica del paese. Non è tollerabile che la maggioranza attuale non riesca a partorire progetti più qualificanti di una banale pulizia etnico-commerciale di massa…..La soluzione della negazione del diritto a esistere non è percorribile….. Provocatoriamente mi vien da pensare che se si vuole una soluzione “rapida” ma non indolore, qualcuno deve restituire il valore complessivo delle licenze pagate, trovare altra occupazione alle migliaia di tassisti nazionali che rimarranno presto disoccupati e risarcire il danno dai presupposti mancati guadagni. Sempre provocatoriamente …. a Roma, per lo stadio, contrattualmente parlando, la società, potrebbe chiedere questi risarcimenti. Allora se li chiedono i palazzinari li chiedano anche li tassinari ? ….Un colpo di spugna a danno dei soliti noti (ceti medio bassi) non se po’ fa.
Concludendo: Quello che è successo all’epoca delle “lensuolate” non si deve più ripetere.Dio ci salvi da questi saccheggiatori barbarici che si spacciano di sinistra. Come se la sinistra non dovesse contenere al suo interno il popolo dei piccoli imprenditori, ma solo quello dei dipendenti.…. Comunque, bona lè, con ste classi sociali morte e sepolte. Il passato è passato ….. Oggi la lotta di tutti i cittadini NON appartenenti alla classe dirigente neo liberista, è quella contro il dio del profitto a tutti i costi. Bocciato apertamente anche da papà Francesco.

PS: scissioni…..
il cavallo di trojan del berlusca, inoculato come un virus dentro il PD, ha portato a casa il primo risultato "fare le riforme dell'amichetto dello stalliere Mangano” (non dimentichiamo con chi abbiamo ancora a che fare !!!)......Ora, il pupo di Arcore, mister balle-men, sta per raggiungere la meta finale..... Disintegrare il PD ....

C’era una volta un gazebo, due euro e una tessera.
Sopra la tessera, un simbolo a due lettere …..PD….. “ che bei ricordi“
 

 




mercoledì 15 febbraio 2017

STADIO DELLA ROMA: un progetto che viene da lontano.



Ieri ho espresso il mio pensiero per quello che riguarda lo STADIO DELLA ROMA....momento decisionale complicato e delicatissimo per una chiave di sintesi e per il sentire dell'opinione pubblica interna ed esterna al movimento. Il mio pensiero viaggia in parallelo ai perchè della nascita del movimento 5 stelle, e parallelamente credo che:  

"LO STADIO SI DEVE FARE -  RISPETTANDO IL PROGRAMMA DI CONSENSO DEL M5S ROMANO E LE LINEE POLITICHE DEL M5S NAZIONALE – SOSTENIBILITA’ (ambientale ed economica),  EQUITA (sociale ed economica)...ecc…ecc…" .... Questo quanto scrivevo ieri.

Oggi aggiungo e penso sia bene precisarlo:
Non dobbiamo dimenticare che il progetto dello stadio viene da lontano, credo di non sbagliare dicendo che è un progetto PRECEDENTE ALLA GIUNTA RAGGI. ..... questo DEVE ESSERE COMUNICATO, (non leggo precisazioni in merito) non ci sono firme pre-progettuali sui contratti in essere da parte di esponenti della giunta Raggi...... Giusto per chiarire chi ha fatto cosa. ….. E chi può fare cosa.

Come tutti i contratti prevedrà sicuramente delle penali e questo DEVE ESSERE COMUNICATO all'opinione pubblica.  ……Un contratto precedentemente accordato, non credo decada con l'avvicendarsi delle amministrazioni, e non credo  possa essere bypassato a proprio piacere, salvo l'esborso di onerosi risarcimenti, solitamente funziona così.

Per cui, credo che trasparentemente si debba mettere in piazza la questione, in tutti i suoi risvolti. Che i cittadini sappiano quali sono le condizioni di scelta decisionale in cui deve operare il movimento oggi, rispetto alla realizzazione dell'opera. Nel caso, siccome si tratta di opera altamente impattante per il territorio romano, si chieda ai romani de Roma, che ne pensano e cosa vorrebbero fosse fatto.

Buon lavoro Virginia &C – “Quando il gioco si fa duro. Resistere è un dovere”.    

PS: un grazie di cuore a Erri De Luca e al suo coraggio di uomo libero.  


 

   

martedì 14 febbraio 2017

LO STADIO DI ROMA: PUO’ ASPETTARE – I DISSERVIZI AI CITTADINI NO !!!.



IL CEMENTO A ROMA NON VUOLE LA RAGGI
VUOLE DEI METRI CUBI ....aggratis …. Vuole business.

SULLO STADIO BALLANO INTERESSI IMMENSI – LO STADIO SI DEVE FARE -  RISPETTANDO IL PROGRAMMA DI CONSENSO DEL M5S ROMANO E LE LINEE POLITICHE DEL M5S – SOSTENIBILITA’ (ambientale ed economica),  EQUITA (sociale ed economica)...ecc…ecc…

Tre grattacieli per snob d’alto bordo, che si litigano a suon di milioni di euro attici extra lusso non interessano al 67% di coloro che hanno eletto la portavoce RAGGI a Roma. Questo è certo !!!

Se queste condizioni non sono al momento raggiungibili SI PRENDA TEMPO . (se possibile, penali permettendo)

LO STADIO PUO’ ASPETTARE – I DISSERVIZI AI CITTADINI NO !!!.