Post Fissato In Alto

REGIME DEMOCRATICO 2.0 condito con l'olio di ricino dell'ottimismo

QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI, LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA REGIME DEMOCRATICO, STATO DI POTERE O PEGGIO; DITTATURA.

http://www.beppegrillo.it/…/parlamento/pdf/5G5S_18.03.16.pdf

mercoledì 20 settembre 2017

ODONTOIATRIA NELLE CASE DELLA SALUTE: utente o cliente ?



Stamattina, dopo anni, ho imparato che anche a Crespellano (Valsamoggia), dentro la "casa della salute" c'è un servizio misto pubblico privato di odontoiatria. Gli addetti del centro dicono (vado a memoria): ...... “Per accedere bisogna passare dal Cup (servizio di prenotazione) e produrre l'isee. (se hai una prima casa di proprietà e sei disoccupato, non ti spetta nulla) ......... I tempi per accedere in convenzione come UTENTE della sanità pubblica, sono biblici (a oggi febbraio / marzo 2018) anche per cure urgenti come carie o estrazioni ... ecc) PRATICAMENTE IMPRATICABILE....Un muro di gomma che di rimbalzo ti butta nel privato. Se hai una caria dolorante, tutti Noi comprendiamo che non è possibile aspettare mesi.  

La situazione cambia se ti presenti come CLIENTE privato (alle tariffe di mercato), come al solito per miracolo i tempi si riducono a pochi giorni. ..... SCANDALOSO !!!

Tutto procede IPOCRITAMENTE secondo una logica "democratica" di privatizzazione della sanità pubblica. VERGOGNOSO!!!

Altre informazioni mi vengono da Vergato (Bologna), ho telefonato questa mattina. Per quello che sono riuscito a comprendere via telefono, la sede dell'ambulatorio odontoiatrico dovrebbe essere entro la casa della salute, che come una matriosca, si trova dentro l'ospedale. L'ambulatorio presta servizio parte in convenzione e parte a pagamento (come Crespellano). Suddividendo in cure mediche ed estetiche. In convenzione vengono eseguite solo le cure che l'Ausl definisce mediche. Carie, cure canalari, estrazioni ecc.... (tempi come sopra). L'impiantistica entra in convenzione solo se mancano un certo numero di denti, non hanno saputo precisare se sei o otto denti, comunque c'è un numero di denti che fa da spartiacque tra pubblico e privato .....Per cui se non hai soldi e ti mancano tre denti devi aspettare di perderne altri tre. Oppure puoi scegliere di farteli rompere con un cazzoto dal tuo miglior nemico.

L'assurdo qual è ? ... E' che se aspetti di perdere il numero di denti che prevede il protocollo, rischi di compromettere l'efficienza della tua dentatura / masticazione per sempre, con tutto ciò che ne consegue. Se ti si rompe un dente è considerata cura estetica e se lo vuoi sostituire paghi dentro la casa della salute, che dovrebbe essere pubblica, come in un qualsiasi ambulatorio privato, con i prezzi che tutti Noi conosciamo. Comprensibile perchè molti scelgono per le cure impiantistiche, di andare fino in Croazia a caccia del minor prezzo. (anche il 50% in meno)

Le mie personali conclusioni (come scritto in precedenza, sempre) sono che questa promiscuità tra pubblico e privato nel servizio sanitario, non dovrebbe esistere. O lavori per il pubblico o lavori per il privato, e il pubblico faccia CON TUTTO IL FIUME DI TASSE CHE VERSIAMO ciò che gli compete al meglio delle sue capacità. Per questo se il movimento andrà al governo abolirà l'intrtamoenia come da suo programma e la promiscuità tra pubblico e privato -ovunque essa si trovi- dentro quella sanità, che deve essere pubblica.

Questa ipocrisia ideologica del radicalismo chic, ci fotte a tutti quanti. ....."CARO PD" (nel vero senso della parola, per quanto ci costi) se vuoi rendere la sanità pubblica una miniera d'oro per private aziende all'ammerigana, lo dichiari apertamente e proponi le tue soluzioni promiscue alla luce del sole, senza nasconderti dietro false propagande ...... PERO' ELIMINI QUELLA PARTE DI TASSAZIONE A FAVORE DEL SERVIZIO SANITARIO. Ma così facendo, dovrai dire a i tuoi elettori che se si ammalano dovranno arrangiarsi, se possono permettersi cure private. Se non possono permetterselo, dovrai dire loro che grazie al PD devono rinunciare alle cure e alla salute. Ecco questo è il radicalismo …. che di chic ha molto. .....
VAFFA-DAY FOREVER.

 

venerdì 15 settembre 2017

Di Maio e Cancelleri: incontro siciliano con gli allevatori.


"L'ascolto è alla base dei rapporti umani ed è sempre una bella prova di stima e di rispetto per gli altri."  (Non è farina del mio sacco. Link)

Aggiungo io: non è facile saper ascoltare. E' un atteggiamento impegnativo che richiede esercizio mentale costante. Essere l'ombelico del mondo. Peccare di protagonismo. Farsi vincere dal proprio io narcisista, fa parte di un istinto umano che spesso prevale sulla ragione nelle relazioni. Questo per quanto riguarda i rapporti interpersonali.

Diversamente, in politica, l'ascolto è parte integrante essenziale del rapportarsi per cercare soluzioni reali. La famosa partecipazione. Quella sfera di contatti che devono intercorrere tra rappresentanti e -nel caso del movimento- portavoce. Troppo spesso le cattive abitudini del vecchio modo di fare politica, ci hanno costretto dentro "dibattiti" a senso unico. Dentro monologhi spacciati per incontri di discussione. Loro parlano e tu puoi solo starli a sentire. Allora provi a chiedere la parola alzando timidamente la mano per cercare quella attenzione, quel contatto, che dovrebbe essere dovuto previsto, supportato. Ma nessuno ti si fila. Se osi intervenire forzando gli schemi del teatrino preconfezionato della passerella delle vanità, quando va bene, ti becchi qualche insulto dai relatori, ma anche dalla platea assuefatta alle consuetudini di sudditanza. Se va male ti cacciano in malo modo.
Allora, parte della rivoluzione culturale è anche questa, creare le condizioni per un vero dialogo tra eletti e elettori. Tempo prezioso quello speso per ristabilire canoni di partecipazione collettiva di linea comune, di azione politica condivisa. Trovare tempo per questi contatti è cosa buona e giusta. Rientra nell'impegno istituzionale che deve guidare il movimento.
      
Concludendo: non solo Cernobbio e i sciur che li si incontrano direttamente o tramite stakeholder, dibattendo interessi di una delle classi sociali che compongono gli strati dello stato. L'incontro di Cernobbio con i sciur dell'establishment di alto livello, deve avere la stessa rilevanza politica dei tanti micro incontri di categoria dove le varie rappresentanze espongono problemi, idee, soluzioni. Qualcuno potrebbe obiettare, e obbietterà, che non sono collocabili sullo stesso livello le due situazioni. Sbagliato !!! Dipende dal punto di osservazione. Esperienza personale mi insegna che una grande impresa, è grande, quanto grande è la sua attenzione per tutte le maestranze che collaborano alla produzione del prodotto finito. Per quanto mi riguarda, relativamente a questa convinzione: uno stato funzionante e funzionale deve contemplare la moltitudine degli interessi oggettivi e soggettivi e il M5s è nato per questo. Per dare voce e dignità di esistenza in vita a tutti gli esseri viventi parte integrante del nostro Bel Paese.


https://www.facebook.com/giancarlocanc/videos/1440341279414572/


https://www.facebook.com/giancarlocanc/videos/1440341279414572/ 

sabato 2 settembre 2017

Di Maio a Cernobbio:



Condivido la scelta del “portavoce” Di Maio, riguardo a Cernobbio. Far finta di non accorgersi di loro, di disinteressarsi del loro potere, sarebbe puerile, contro producente, sfinente e, nel peggiore dei casi, letale.

Comprensibile il post di Imposimato, nel suo manifestare “tristezza” per la vicinanza a personaggi che ritiene “nemici” della costituzione. Anche in parlamento e nelle istituzioni siedono nemici del riformismo a cinque stelle, ma non per questo i nostri portavoce possono sottrarsi al loro compito istituzionale, anzi; il loro posto è proprio lì, dove si decidono le sorti del nostro paese, questo chiede l’istituzionalizzazione del Movimento. Questo impone l’affermazione del riscatto sociale immaginato da Beppe, Gianroberto, Dario e da tutti coloro che credono in questo progetto visionario.

Una contrattazione degli interessi di parte, di tutte le parti, di tutte le fasce sociali, può concretizzarsi con un M5S legittimamente eletto e fiduciato dal parlamento o da una parte di esso. Perché per crescere produttivamente nella sostenibilità sociale e ambientale, servono tutte le energie disponibili, unite a tutti i cervelli liberi disposti al sacrificio della sobrietà. Allora interessi contrapposti dovranno essere negoziati con una nuova visione dell'Italia. Vecchie rendite di posizione pian piano perderanno valore, forse spariranno (non ci mancheranno), mentre nuovi interessi di progresso sostenibile prenderanno forma, creando nuove opportunità più compatibili con il vivere nel rispetto dell'ambiente e degli esseri viventi. Non è utopia. Per quanto riguarda il nostro stivale, quella parte di terre emerse bagnate dai mari, basta spazzare via quella classe dirigente che ha scelto di soddisfare esclusivamente i desiderata di una ristretta élite nazionale e transnazionale, impegnata al sol compiacersi della propria avidità.  

Scrive Di Maio:
"..... un Movimento che si candida a governare il Paese deve farsi conoscere, deve raccontare all’esterno l’idea di Italia che intende realizzare, non può commettere l’errore di rimanere chiuso nel proprio guscio per paura di ‘contaminarsi’ invece di far circolare e di affermare, con autorevolezza e indipendenza, le proprie idee e i propri valori, anche tra chi non la pensa allo stesso modo..... "

Dovremmo scendere a compromessi? Certo, è inevitabile. Come sempre sottolineato, almeno personalmente. Imprescindibile che questi compromessi siano al rialzo. Partendo da x andiamo verso il meglio ottenibile, tenendo ferme, irremovibili, le linee fondanti del movimento (quelle che derivano da comitati e associazionismo) riguardo alla sostenibilità dell’azione politica, giudiziaria, sociale e ambientale. I sostenitori del Movimento, vecchi e nuovi, capiranno queste scelte, solo e se, categoricamente, si rispetteranno i fondamentali dell’origine movimentista. Il tradire con compromessi al ribasso (malapolitica) determinerebbe l’allontanamento di gran parte del consenso dato al movimento, sotterrando speranze e aspirazioni di cambiamento reale del nostro bel paese. Non esistono spazi di manovre per furbetti opportunisti. Nessun furbetto terrà il timone pentastellato a lungo, al difuori della coerenza dei fondamentali. ….. Il cammino è segnato, indietro non si torna, si può solo proseguire sulla linea tracciata.

Io credo come tanti in questo progetto nato dall’idea illuminata di aggregare la passione civica e civile in un corpo unico, pronto a rivendicare diritti traditi nel tempo. Credo anche che una sorta di work in progress sia la consecutio temporum, non verbale, ma temporale, imposta dagli accadimenti di percorso. Dalla obbligatorietà della maturazione condizionata.….. MI ripeto:…. fallito il “tutti a casa” del primo periodo, quello più incandescente, quello schioppettante, (per fortuna, questa la mia opinione, non saremmo qui a discuterne ora), il seguito di questa azione politica, può svilupparsi solo dentro le istituzioni e non fuori in modo extra-parlamentare. L’extra parlamentarismo è solo un ricordo del tempo che fu, svanito con l’insuccesso strumentalizzato delle lotte operaie e studentesche degli anni settanta. Non tutto è andato perduto. Il bagaglio culturale di quel periodo di lotte di classe, vive in noi, con i suoi lati positivi e negativi. Io non ho tradito i miei ideali di allora. Abbiamo imparato tanto nel lungo corso degli anni che sono seguiti al sei politico e alle autoriduzioni alle mense universitarie (da non universitario, mi accodavo alle casse) per questo sono diventato un paladino dell’istituzionalizzazione dell’azione politica di rivendicazione. Grazie all’esperienza che viene dal passato.
Detto ciò: avanti verso il confronto aperto con tutte le classi sociali, anche quella dei sciur di Cernobbio.
Lunga vita al Movimento.


 https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/posts/1454821604554381


 

 
     

sabato 26 agosto 2017

Abbattere il muro mediatico costruito attorno alla Russia e alla sua cultura

"..... la scuola Russa pubblica è completamente gratuita..... la formazione di base dura undici anni (elementari, medie, superiori) e viene svolta tutta nella stessa struttura con gli stessi compagni (nda: passaggio sociale formativo interessante)...... I libri sono forniti dallo stato e gestiti tramite le bibblioteche scolastiche....... Quando inizi un nuovo anno, la biblioteca ti consegna i libri necessari per gli studi dell'anno scolastico, libri che dovrai mantere così come ti sono stati consegnati e che alla fine dell'anno dovrai riconsegnare alla biblioteca.

La mia considerazione ? ..... Tutto molto semplice, funzionale e soprattutto equo, perchè rispetta il diritto paritario per tutte le classi sociali all'istruzione. Se sei benestante puoi scegliere anche le scuole private a pagamento, ma Yana ci dice che le scuole pubbliche sono ritenute più qualificanti.       



                                                <<<--->>>

la mia riflessione popolar-filosofica:
La libertà e la consapevolezza di un popolo, passa anche attraverso lo scambio culturale. Conoscersi per comprendersi. Comprendersi per avere una visione di insieme inclusiva. Includersi per vivere all'unisono esperienze e situazioni, stemperando conflittualità e incomprensioni. Abbattere i muri mediatici per essere protagonisti in presa diretta della nostra crescita culturale. Boicottiamo l'imposizione ideologica, boicottiamo l'intermediazione culturale.
Io voglio contribuire ad abbattere il muro mediatico costruito attorno alla Russia e alla sua cultura. E allora, ecco il mio tassello per una informazione diretta, attraverso il racconto di vita vissuta di Yana, giovane cittadina Russa, youtuber contemporanea.

Segue un video-racconto realizzato in due parti che permette di avvicinare usi e costumi della società Russa, nello specifico entrando nelle differenze tra scuola Russa e Scuola Italiana.
Un consiglio; iscrivetevi al suo canale e state collegati.....Buona visione.  
 

Esistono muri fisici, muri economici, muri commerciali e muri culturali ...........

ABBATTIAMO TUTTI I MURI


PS: grazie sconosciuta Yana per essere così come sei, un abbraccio da Bologna.......Ciao 


 

giovedì 10 agosto 2017

Acqua: Risoluzione Federica Daga (M5S) - meno utili, più manutenzioni.


Ecco la risoluzione presentata da Federica Daga (M5S) per impegnare il governo a iniziative normative di tutela del bene universale acqua e nello specifico prendere provvedimenti per la salvaguardia delle riserve idriche utilizzate dal comune di Roma e delle sue reti di distribuzione.

comè andata?
DISCUSSIONE IL 27/06/2017
RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 27/06/2017

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Risoluzione in commissione 7-01287
presentato da DAGA Federica testo di
Mercoledì 14 giugno 2017, seduta n. 813
IMPEGNA IL GOVERNO:.......................
"......ad assumere iniziative normative per impegnare i gestori a RISERVARE UNA ADEGUATA PERCENTUALE DEGLI UTILI derivanti dalla gestione del servizio idrico integrato, ante imposte, da inserire a investimento per l'anno, in interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle tubazioni di mandata dell'acqua potabile.
(7-01287) «Daga, Zolezzi, Terzoni, De Rosa, Busto, Micillo, Vignaroli».
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Comunque il comune di Roma ha chiesto alla dirigenza (Acea Ato 2) e ottenuto, un investimento di 28 milioni di euro per il rifacimento delle reti di distribuzione
dell'acqua. cosi’ da ridurre gli sprechi fino a quota 25%. oggi a circa il 40%
 
 
http://www.federicadaga.net/2017/06/15/crisi-idrica-presentata-risoluzione-in-commissione/
 
 
 

mercoledì 26 luglio 2017

"democrazie occidentali": Francia - Regno Unito ?


ACCADEVA OGGI.
"un popolo senza memoria non ha futuro"
"Democrazie Occidentali": Francia - Regno Unito ?

Il 26 luglio 1956 il presidente Nasser, annunciò la nazionalizzazione del canale di Suez.  Esattamente tre anni dopo lo scadere della concessione di 99 anni rilasciata al francese Ferdinand de Lesseps >NEL 1854<

Ma allora se la concessione era scaduta, l'Egitto aveva rispettato i patti contrattuali dell'epoca presi con i francesi prima e poi con gli inglesi (1875), quando furono costretti (gli egiziani) per questioni economiche a cedere la quota del 44% agli inglesi.

Concessioni per tempi così lunghi -ma non infiniti- presuppongono il completo ritorno dell'investimento, nel tempo di concessione, inclusa una quota a parte di margine accettabile per l'investitore.

(Il progetto definitivo fu redatto da Luigi Negrelli, un ingegnere nato a Fiera di Primiero, in Trentino, allora parte dell'Impero d'Austria)

Nel 1854 Ferdinand de Lesseps, diplomatico francese in Egitto dal 1830, ottenne una concessione da Sa'id Pascià, Khedivè d'Egitto, al fine di costituire una società che costruisse un canale marittimo aperto a navi di ogni nazione e lo gestisse, affittando la terra per 99 anni.

Dopo i 99 anni di concessione, Nasser e il governo egiziano scelgono di nazionalizzare il canale, per poter costruire con gli introiti, la diga di Assuan e risolvere, in parte, il problema della siccità egiziana, che vedeva l'Egitto fra i paesi più aridi al mondo.

Alla dichiarazione di nazionalizzazione, il Regno Unito dispiegò le portaerei Eagle, Albion e Bulwark, mentre la Francia fece stazionare la Arromanches e la La Fayette. Regno Unito e Francia iniziarono a bombardare l'Egitto il 31 ottobre.

La crisi si concluse quando l'Unione Sovietica minacciò di intervenire al fianco dell'Egitto e gli Stati Uniti, tramite l'ONU, temendo l'allargamento del conflitto, costrinsero, dal dicembre 1956 al marzo 1957, britannici, francesi ed israeliani al ritiro. La transizione fu gestita dalla Forza di emergenza delle Nazioni Unite (UNEF), prima missione di peacekeeping dei caschi blu.

https://it.wikipedia.org/wiki/Canale_di_Suez
http://www.accadevaoggi.it/17-febbraio/prima-nave-attraversa-canale-di-suez
https://it.wikipedia.org/wiki/Diga_di_Assuan