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REGIME DEMOCRATICO 2.0 condito con l'olio di ricino dell'ottimismo

QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI, LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA REGIME DEMOCRATICO, STATO DI POTERE O PEGGIO; DITTATURA.

http://www.beppegrillo.it/…/parlamento/pdf/5G5S_18.03.16.pdf

venerdì 13 maggio 2016

Abbiamo un codice di comportamento a 5 stelle ? …. SI !!!



Premettendo che :
Non comprendo perche molti dei nostri portavoce manifestino difficoltà / imbarazzo, per le questioni di doppiopesismo sollevate sui “singoli” casi di Nogarin e Pizzarotti …… Vorrei ricordare che la vera questione etica e morale è un’altra …….. ricordare che si sta disorientando l’opinione pubblica come al solito …….  Noi siamo quelli del rifiuto di 42 milioni di euro, gli altri partiti li hanno intascati ….. Noi siamo quelli del fuori i condannati dal parlamento, legge di iniziativa popolare, proposta da Beppe Grillo, mai calendarizzata …… Noi NON candidiamo condannati, gli altri partiti, candidano condannati …… …… Noi dimezziamo gli stipendi dei portavoce per un fondo di sostegno alle piccole imprese, gli altri NON lo fanno …… Noi NON accettiamo soldi dalle lobby, gli altri li accettano e ne sono schiavi …… Questi sono i nostri punti di forza, il perché della nostra esistenza istituzionale …. Rivendichiamoli, non cadiamo sulle provocazioni ad hoc..   

Noi, NON abbiamo nulla per cui doverci sentire in colpa …… sia ben chiaro !!!!!

Per cui torniamo alla normalità, contestiamo senza timore le vere cause della disfatta decennale della partitocrazia. Rivendichiamo con forza i punti qualificati del nostro esistere come forza politica di contrasto all’illegalità. Ricordiamo e ricordiamoci perchè nelle istituzioni oggi esiste un movimento chiamato 5 stelle.  

Detto questo …. ci siamo fatti trascinare o meglio ci stanno trascinando, nel vortice della confusione più totale, dove tutto risulta meno chiaro, tutto si opacizza e si fatica a tenere a fuoco le proprie posizioni ……..Stanno adoperando la stessa tattica utilizzata dalla difesa in un processo …. Demolire le certezze dell’accusa, con l’insinuazione del dubbio, fino al raggiungimento della prescrizione o dell’assoluzione per stordimento della giuria ….. Non facciamoci travolgere dalla rabbia, non cediamo alle provocazioni, non perdiamo di vista il nostro orizzonte.     

Molti portavoce hanno ceduto al contrasto aperto imposto da Renzi, prestandosi involontariamente a scontri tanto accesi quanto inutili, dal punto di vista comunicativo. .......Un po come quando Cassius Clay, alias, Muhammad Alì, sbeffeggiava e insultava i suoi avversari, mentre gli saltellava intorno, con l’intento preciso di provocare l’irritazione personale, spostando così l’incontro, dal piano di una competizione sportiva preparata, a uno scontro violento incontrollato. Battersi fuori controllo, significa inficiare tutta la preparazione tecnica che precede una competizione, che può essere sportiva o politica. Del resto, anche il significato stesso della parola provocazione viene così motivato “Chi si comporta in modo tale da indurre negli altri reazioni violente” ….. Renzi da astuto capricorno, reagisce agli attacchi, praticando rigorosamente l’assunto “la miglior difesa è l’attacco”. …… Non dobbiamo cadere in questa trappola. Manteniamo un uso attento della ragione. Chi perde la ragione, perde il proprio controllo e il proprio orizzonte. Per rimanere nelle frasi di tradizione popolare “ la calma è la virtù dei forti “ e c’è tanto di vero e saggio in queste poche parole.

Detto anche questo, contesto al movimento una strategia di comportamento inspiegabile rispetto alla questione etica e morale, che oggi coinvolge per l'opinione pubblica, anche portavoce di rilievo del movimento. Il campanello d’allarme è suonato, per Noi, con il caso di Quarto .……. al quale non sono seguiti riposizionamenti come la tradizione working progress del movimento prevederebbe …..Dobbiamo imparare a strutturarci relativamente agli accadimenti che si susseguono. Come abbiamo sempre fatto.

Come ho già scritto in precedenza, il nostro codice di comportamento o codice etico, comunque lo si voglia chiamare, scritto nel lontano 2013, prevedeva una visione più che ragionevole della questione rapporti con la giustizia delle cariche istituzionali. Quello che poi, abbiamo, giustamente proposto al PD “Decadenza dall’incarico, alla prima sentenza di condanna” ……..Oggi -per quanto sopra detto-  mi sembra che ci siamo fatti prendere un po la mano, (come si suol dire) e siamo rimasti intrappolati nelle provocazioni Renziane, dimenticando o nascondendo (non mi è chiaro) l’esistenza di quel paragrafo trasparenza incluso nel codice di comportamento. Opto per la buona fede e credo che la rabbia accecante, abbia sopito il ricordo di una parte importante  del nostro DNA.
Come districarsi da questo impasse ? Come riappropriarci delle nostre stesse prescrizioni ? Forse ci siamo spinti oltre le nostre convinzioni ?......  Ma scripta manent e il codice è presente all’indirizzo web
http://www.beppegrillo.it/movimento/codice_comportamento_parlamentare.php  
       
Con lo sguardo verso il futuro, credo sia necessaria una riflessione chiarificatrice sulla questione ...... che spazzi via la nebbia alzata dalla partitocrazia e che rivendichi la posizione presa nel 2013 con la stesura del codice di comportamento. Il come farlo non è questione semplice, va calibrata attentamente, per non ottenere effetti collaterali indesiderati …… Personalmente ritengo il passaggio sulla trasparenza inserito nel codice, un buon compromesso al rialzo, come da orizzonte 5 stelle. ……Lasciamoci alle spalle, il giustizialismo fine a una spasmodica ricerca del consenso a tutti i costi. Errare humanum est, imbecille, chi non ammette i propri errori e si ostina a non voler prenderne atto e a non cercare il giusto rimedio agli stessi.    

Istituzionalmente: …..  Procediamo per il nostro lungo cammino con pazienza, senza accelerazioni inutili e controproducenti …. lasciamo ai tanti accesi sostenitori a 5 stelle, scoppiettanti fuochi artificiali ….. rimaniamo entro un confronto di competizione politica moderato, considerando le controparti, avversari, e non nemici (anche se a volte lo sono e meriterebbero di conseguenza).      

Personalmente ho sempre sostenuto e continuo a sostenere con convinzione la tattica del distinguo, ….. sparare sul mucchio è un boomerang che ritorna sempre.

Mi congedo, chiudendo con una frase celebre che racconta il pensiero di Norberto Bobbio e ben si adatta al momento politico dei 5 stelle.
"Se è vero che il fine giustifica i mezzi, ne discende che il non raggiungimento del fine non consente più di giustificarli "
(Norberto Bobbio).

 http://www.beppegrillo.it/movimento/codice_comportamento_parlamentare.php


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